Aprire la Partita Iva per il mestiere di falegname: il primo passo per mettersi in proprio

Come diventare un artigiano falegname? Per poter cominciare ci sono alcuni passaggi burocratici da adempiere, come ad esempio aprire la Partita Iva registrandosi sotto la categoria di falegname.

Uno tra i requisiti necessari è una formazione certificata, sia che tu voglia avviare un’attività individuale, sia che tu preveda di assumere dei collaboratori. In linea con l’aggiornamento delle norme regionali, Confartigianato propone corsi di formazione professionale in tutti gli ambiti artigiani, per garantire l’eccellenza dei professionisti del settore: tra questi offriamo anche quelli dedicati all’ambito della falegnameria. Mettersi in proprio, inoltre, richiede l’iscrizione al Registro delle Imprese; quella all’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) per i contributi della pensione e quella all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per sottoscrivere l’assicurazione.

Per quanto riguarda il versamento dei contributi INPS esistono delle agevolazioni per due categorie di falegnami in particolare: gli artigiani del legno con più di 65 anni, i quali hanno diritto a versare il 50% dei contributi e i falegnami sotto i 21 anni, che per legge godono di una riduzione.

Dopo aver presentato tutta la documentazione presso questi enti e aver avuto un riscontro positivo, bisogna compilare la SCIA (Segnalazione di Inizio Attività) da presentare allo SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del proprio Comune.

Cosa serve per aprire una falegnameria

Sistemata la burocrazia ed effettuate tutte le registrazioni, per aprire un’attività di falegnameria è necessario presentare al Comando della Provincia dei Vigili del Fuoco una relazione tecnica dettagliata dei materiali presenti in bottega e dei tipi di lavorazione del legno che caratterizzeranno la tua attività. Dopo le verifiche, l’ente riconoscerà il Certificato di Prevenzione per gli Incendi, indispensabile per avviare una falegnameria.

Inoltre, aprire una falegnameria significa anche lavorare con attrezzature che possono essere molto rumorose o ingombranti e pertanto occorre:

  • assicurarsi che il locale abbia le dimensioni adeguate
  • ottenere le autorizzazioni ambientali (per gli scarichi idrici, per le emissioni in atmosfera e per l’impatto acustico dei macchinari)

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Aprire una falegnameria: i costi da sostenere

Nel piano delle uscite è essenziale considerare:

  • il pagamento delle pratiche burocratiche
  • le spese per le attrezzature
  • il canone d’affitto del locale o la spesa per acquistarlo direttamente.

Esistono dei programmi di finanziamento parziale o totale a seconda della categoria a cui si appartiene: rivolgersi a consulenti esperti è una scelta strategica per avviare al meglio la tua attività artigiana.

Cosa Confartigianato può fare per te

Confartigianato ascolta le tue richieste e ti supporta nelle fasi iniziali di avviamento e in quelle successive di mantenimento della tua impresa. Ti offriamo una consulenza strategica che tiene conto di tutte le specificità legate al tuo mestiere.

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Referente categoria: Carlotta Bastianello

Andrea Rosin

Matteo Mazzon

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